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La pubblicità online è interessante, innovativa, rilevante e informativa
Queste le conclusioni a cui è giunta una ricerca svolta da OPA Europe, l’associazione degli editori in rete, su 7. 000 cittadini europei che si collegano abitualmente dal luogo di lavoro in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Svizzera.
Il 22% degli intervistati ha dichiarato che la pubblicità online è la più interessante, contro il 20% a favore di quella televisiva, il 10% di quella sui quotidiani e il 6% cdella pubblicità radiofonica.
Unica nota dolente, per il 38% del campione analizzato c’è troppa pubblicità in rete, mentre solo il 21% ritiene che ve ne sia troppa sui quotidiani (28% per la radio). Niente a che vedere, comunque, con l’insofferenza verso l’advertising overload televisivo, che ben il 68% degli europei ritiene eccessivo.
Curiosamente, nel 2004 il panel mostrava maggior fastitidio per la pubblicità in Internet: era il 53% a dichiarare che gli sembrava troppa. La ragione sembra evidente: gli utenti si stanno abituando a convivere con l’advertising online.
Storico: la pubblicità online in Italia scavalca le affissioni
Sono usciti i dati Nielsen Media Research relativi agli investimenti pubblicitari in Italia nel periodo gennaio-agosto 2007, e il dato più eclatante è che grazie a un aumento degli investimenti in del 43%, la pubblicità online ha scavalcato le affissioni: 165 milioni di euro contro 122.
Si tratta certo di un’ottima notizia per gli addetti ai lavori, e forse anche per tutti coloro che preferirebbero vedere gli spazi pubblici del Belpaese meno tappezzati di pubblicità, spesso esteticamente discutibile.
In realtà si potrebbe anche definirla una non-notizia, se si pensa che la pubblicità online, per quanto nuova, esiste ormai da più di un decennio. Ecco, forse la notizia è proprio questa, e cioè che mentre altrove gli investimenti pubblicitari in rete sono oramai arrivati a sfidare quelli sui quotidiani, in Italia il rapporto è di 1 a 10 !
Giusto per citare un esempio, nel 2006 in Gran Bretagna sono stati investiti 2 miliardi di sterline in pubblicità online, contro 1,9 miliardi di sterline dei quotidiani che, come noto, hanno tirature molto superiori a quelle italiane. Nei primi nove mesi del 2007, la spesa per la pubblicità nei quotidiani è stata di 1,1 miliardi di euro e, come detto, 0,165 miliardi di euro per la pubblicità via Internet.
Insomma, l’innovazione nel nostro paese viaggia a ritmi imbarazzanti. In realtà, nemmeno questa è una notizia.

