Archive: October, 2008

Obama supera McCain nel posizionamento organico in Google, ma non in Adwords

Posted on 8:28pm 10/30/2008 by Alessandro Venturi in Scenario Internet

 

Nello scorso mese di Agosto, il Wall Street Journal ha condotto una ricerca per stabilire come i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti si posizionassero nelle ricerche fatte con Google.

Grazie ad un intensa attività online, partita molto prima dell’inizio della corsa finale, il sito barackobama.com ha acquisito una notevole presenza nei risultati organici, frutto di una notevole mole di contenuti e di una grande link popularity.

Facebook e YouTube sono presidiati da tempo da Barack Obama, che ha addirittura sviluppato un suo social network, My.BarackObama.com. Sarebbe però sbagliato concludere che la strategia di Obama è tutta Web 2.0. Anzi, per quanto riguarda i banner, è proprio lui a dominare, sempre secondo i dati diffusi dal WSJ.

La sua campagna di display advertising, alla data della rilevazione dei dati, aveva totalizzato  416.7 millioni di impression, contro solo 16.5 milioni di impression per McCain. Inoltre, secondo quanto riporta ClickZ, la campagna Adwords di Obama nei primi sei mesi del 2008 è costata 3 milioni di dollari.

John McCain, dal canto suo, si è mosso con notevole ritardo, ma, secondo quanto riferisce il WSJ,  grazie ad una formidabile campagna Adwords ha saputo recuperare molta della visibilità in Google che non riusciva ad ottenere tramite i risultati organici. I consulenti di McCain hanno inoltre messo in atto una strategia di bidding su parole chiave ritenute fondamentali, come ad esempio “U.S. economy” e “housing crisis,”.

Cercando “Joe Biden”, il candidato alla vice-presidenza di Barack Obama, gli elettori americani hanno potuto cliccare su un link sponsorizzato da McCain che portava ad una pagina in cui si poteva vedere un video dove Biden criticava Obama in tempi non sospetti.

MySpace resuscita i banner… MyAds, alzatevi e camminate!

Posted on 7:10pm 10/06/2008 by Alessandro Venturi in Display Advertising

 

 

 

 Hanno ammazzato il banner, il banner è vivo. Anche nel web 2.0. E’ presto per dire se si tratta di una vera resurrezione, o semplicemente una sorta di accanimento terapeutico su di un mezzo che è troppo old media, come sostiene chi afferma che il futuro sarà solo “social”.

Myspace ha introdotto in versione beta la sua nuova piattaforma per la pubblicità self-service di tipo pay per click, che dovrebbe sostituire quella di Adwords.

La contextual advertising è, accanto alla search e alla display advertising, la principale forma di web marketing e dunque la massima fonte di introiti in termini di pubblicità in Internet. La profilazione dell’utenza di Myspace è garantito dalla natura stessa di community basata proprio sui profili degli utenti, per cui è possibile un targeting contestuale molto preciso.

A differenza di Adwords e Facebook, i Myspace Myads non sono testuali, bensì grafici, nei classici formati 728×90 e 300×250. Si tratta insomma di un mix di contextual e display advertising, che anziché essere basata sul sistema content targeting del tipo Google Adsense, si basa su di un profile targeting.

“Perché arricchire Google quando possiamo fare la stessa cosa da soli ?”. Questa è verosimilmente la domanda retorica che si deve essere posto Rupert Murdoch, il proprietario del principale social network musicale, assieme a Facebook e Youtube la principale destinazione del Web 2.0 fino a questo momento. E se YouTube utilizza gli Adwords della casa madre Google, e FaceBook è passato ad un sistema pay per click proprietario, la mossa di Myspace è tutt’altro che sorprendente.

La versione beta è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, per saperne di più si può cominciare da questa interessante prova.

PAROLE CHIAVE > is supported by Make Money From Home, Cologne Blog and designed by international calling code.