Dopo il no a Microsoft, Yahoo potrebbe chiedere aiuto a Google

Posted on 5:58pm 5/06/2008 by Alessandro Venturi in Scenario Internet

La querelle Microsoft-Yahoo sembra essere giunta all’epilogo, con la rinuncia di Microsoft a versare una cifra corrisponente al valore delle azioni di Yahoo. Danny Sullivan, il massimo esperto mondiale di motori di ricerca ha riepilogato in modo più che esaustivo tutta la controversa questione, e mi trovo d’accordo con lui quano dice che i contro superavano i pro dell’operazione per entrambi i protagonisti. Yahoo ha perso il 15% in borsa ma poteva andare peggio.

Sullivan inoltre valuta lo scenario attuale, che potrebbe vedere Yahoo rivolgersi all’arcirivale Google per ottenere un aiuto. Come ? Offrendosi come partner per la pubblicazione degli Adwords, i link sponsorizzati che hanno reso Google il moloch della rete. Il network di Yahoo è molto esteso, ma i suoi link sponsorizzati (Yahoo Search Marketing) non rendono abbastanza.

Si tratterebbe di un’ammissione di debolezza che potrebbe costare molto in termini di orgoglio ai fondatori di Yahoo Yang Filo, ma sarebbe il prezzo da pagare per avere rinunciato a vendere al “cattivone” Bill Gates. Yahoo, insomma, pur di non cedere alla Microsoft che rappresenta il vecchio mondo dell’informatica, sarebbe disposta a scendere a patti con un nemico col quale perlomeno condivide la visione web-oriented e un grande ruolo nello sviluppo di Internet.

Il search marketing discute del suo promettente futuro

Posted on 12:49pm 4/22/2008 by Alessandro Venturi in Search Advertising

In un interessante articolo pubblicato da MyMarketing.net, Marco Loguercio affronta i trend del futuro del marketing veicolato dai motori di ricerca, riportando i recenti contributi ascoltati nei principali eventi mondiali del settore (Search Engine Strategies e Search Marketing Expo), sempre più frequentati (al contrario che in Italia).

Vista l’importanza fondamentale del search marketing per il futuro della rete e del marketing, vale la pena di ribadire qui i concetti più interessanti:

1. I motori continueranno ad essere al centro della navigazione in Rete.

2. Google da punto di partenza della navigazione in rete tende sempre più ad essere anche punto di destinazione, grazie alla Universal Search che rende molti contenuti visibili in anteprima tra le pagine dei suoi risultati, e anche un portale che dà accesso a tutte le realtà che ha acquisito (Youtube, Blogger, Analytics, ecc.) Read the rest of this entry »

Google venderà spazi pubblicitari per la TV via satellite negli USA

Posted on 1:50pm 4/16/2008 by Alessandro Venturi in web marketing

Google ha stretto un accordo con il secondo network statunitense via satellite, e venderà spot pubblicitari ai propri inserzionisti Adwords. Naturalmente il pagamento non sarà pay per click, ma non è ancora stato divulgato alcun dettaglio sul modello previsto.

Da quanto si apprende, gli inserzionisti potranno selezionare autonomamente online i canali, gli orari e la durata degli spot, e successivamente vedere la percentuale degli spettatori che hanno visto integramente gli spot. Non è dato sapere come verrà misurato questo dato.

L’iniziativa di Google è volta a diversificare la propria attività nella pubblicità, in gran parte dipendente da link sponsorizzati e banner contestuali, che ammonta nel 2007 a 16,6 miliardi di dollari. Pare che uno dei primi clienti a comparire nel network fra qualche settimana sarà Intel.

Parte il nuovo Audiweb firmato Nielsen ma Google lo snobba

Posted on 1:16pm 4/10/2008 by Alessandro Venturi in web marketing

Audiweb, l’organizzazione che si occupa di rilevare e certificare i visitatori del web, ha lanciato un nuovo servizio, in collaborazione con Nielsen, che dovrebbe una volta per tutte fornire dati completi e attendibili.Nel comunicato ufficiale si legge che il Sistema Audiweb fornisce un insieme di report esaustivi, oggettivi e imparziali che garantiscono una visione rivoluzionaria della fruizione dei mezzi operanti su Internet e sui sistemi online Read the rest of this entry »

Yahoo elude l’ultimatum di Microsoft e rilancia i suoi servizi pubblicitari

Posted on 3:30pm 4/07/2008 by Alessandro Venturi in Scenario Internet

Il management di Yahoo non sembra per nulla impensierito dall’aggressività di Microsoft, impersonata Steve Ballmer che la scorsa settimana aveva lanciato una sorta di ultimatum: o accettate la nostra offerta o sono fatti vostri.

Non si capisce quanto ciò sia dovuto all’orgoglio, perchè per una dot com Microsoft rimane pur sempre lo storico nemico numero 1, e quanto sia frutto di un preciso calcolo. Sta di fatto che non solo Yahoo ha risposto ribadendo che l’offerta è troppo bassa, ma ha anche colto l’occasione per annunciare la realizzazione di una nuova piattaforma per la gestione della sua pubblicità online, sulla scia dell’analoga iniziativa dell’altro arci-rivale Google, che dopo avere incorportato DoubleClick ha lanciato Admanager.

La piattaforma, denominata AMP (Advertising Management Platform), debutterà entro la fine dell’anno e negli auspici di Yahoo consentirà ad inserzionisti ed editori di gestire in autonomia e semplicità gli spazi pubblicitari search, display e mobile, per la prima volta integrati in un’unica interfaccia. Saranno inoltre disponibili nuove possibilità di targeting demografico, comportamentale e di contenuto.

Sempre naturalmente che nel frattempo non arrivi Microsoft a rompere le uova nel paniere.

Crescono i ricavi del pay per click di Google nonostante la recessione

Posted on 5:58pm 4/02/2008 by Alessandro Venturi in Search Advertising

Secondo ComScore, i ricavi provenienti dai link sponsorizzati Google Adwords e Google Adsense nel mese di febbraio 2008 sono risultati superiori del 3% a quelli del febbraio 2007, arrivando a 515 milioni di dollari.

Si tratta di un risultato molto significativo, perchè negli ultimi mesi Google aveva mostrato segnali di crisi dovuta prevalentemente alla recessione, secondo il Search Engine Journal, con ripercussioni negative a Wall Street. Peraltro la crescita è ridimensionata rispetto all’ultimo quarto del 2007, quando Google aveva totalizzato un 25% rispetto al 2006.

I risultati negativi avevano dato a vita ad una serie di illazioni sulla fine del modello del pay per click, con relativo calo del valore delle azioni di Google, al punto che sono dovuti intervenire gli stessi analisti di ComScore per smentire le illazioni a loro attribuite. Da parte sua, Google ha affermato che il calo era previsto, vista l’introduzione di miglioramenti nell’efficacia del sistema che consentono agli inserzionisti di ridurre la spesa per i click a parità di risultati.

Il pay per click cresce ancora, insomma, anche se il rallentamento dell’economia USA, vero motore della Internet Economy, si sta facendo sentire.

La campagna elettorale divampa sul Web 1.0 ma langue nel Web 2.0

Posted on 5:26pm 3/20/2008 by Alessandro Venturi in Scenario Internet

Nel numero odierno di DailyNet si legge di un’interessante ricerca, effettuata da OTO research in collaborazione con Tiscali Panel nella prima settimana di marzo, su come la campagna elettorale per le elezioni politiche del prossimo aprile viene seguita dai cittadini sui vari mezzi di comunicazione.

Il dato più macroscopico è che Internet eguaglia la TV come mezzo di informazione usato dai cittadini interessati alla corrente campagna elettorale. Entrambi i mezzi vengono utilizzati dall’80% del campione per informarsi sulle elezioni politiche 2008. Come prevedibile, nel segmento del campione composto dai cittadini non interessati alle prossime elezioni, la TV invece supera Internet piuttosto nettamente, anche se a sua volta Internet supera largamente gli altri mezzi considerati (quotidiani, radio, periodici, TV satellitare nell’ordine). Read the rest of this entry »

Google Local Business sta strappando le Pagine Gialle

Posted on 3:18pm 3/06/2008 by Alessandro Venturi in Search Advertising

Intenet ha mandato in crisi le Pagine Gialle, da quando risulta più comodo cercare in rete anzichè sfogliare i voluminosi elenchi del telefono. In particolare, è Google ad assolvere online alla funzione storicamente appannaggio delle Pagine Gialle e della vecchia “rubrica del telefono”, ribattezzata Pagine Bianche qualche tempo fa.

Il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia qualche giorno fa, ma non si tratta certo di una sorpresa. Al di là di questioni finanziarie, per cui le azioni Pagine Gialle sono scese del 50% negli ultimi anni, è evidente che si trattava di un gigante dai piedi d’argilla incapace di affrontare le sfide dei nuovi media. Secondo la classifica dei siti più visitati in Italia di Nielsen, Google è il sito più visitato in Italia mentre PG è solo al decimo post. Read the rest of this entry »

Il volume d’affari della pubblicità in Internet può quadruplicare entro il 2008

Posted on 6:09pm 2/22/2008 by Alessandro Venturi in web marketing

Secondo quanto si legge nel sito del Sole 24 Ore, il volume d’affari della pubblicità via Internet nel 2007 è ammontato a 280 milioni di euro, e potrebbe quadruplicare oltre la soglia del miliardo a fine 2008. Non sappiamo se si tratta di cifre ottimistiche, ma sicuramene la notizia è incoraggiante per il settore della pubblicità in rete.

Certo, si tratta di numeri ancora ridicoli se confrontati a quelli degli Stati Uniti, superiori di 60 volte (25 miliardi di dollari nel 2007), e imbarazzanti anche nei confronti dell’Europa occidentale, visto che la fetta italiana dell volume della pubblicità online europea è attualmente un misero 4%. Read the rest of this entry »

Qualcuno spieghi a Turani come funziona Google Adsense

Posted on 6:47pm 2/12/2008 by Alessandro Venturi in web marketing

La prestigiosa firma del giornalismo economico italiano, Giuseppe Turani, dalle colonne (infami? d’Ercole?) dell’inserto Affari & Finanza di Repubblica da tempo spiega ai lettori in modo molto fantasioso il mondo Internet.

Purtroppo, come cantava Celentano, questo mondo non vuol la fantasia, e molti hanno criticato Turani per aver scritto di Internet svariando dai blog all’algoritmo di Google con cognizione di causa tutta da dimostrare, a loro giudizio.

Nel mio piccolo, vorrei segnalare un’altro volo pindarico del buon Turani, pubblicato da Affari & Finanza di ieri, in cui fra l’altro si legge che gli inventori di Google…

Hanno sviluppato il sistema della pubblicità personalizzata. In pratica, ognuno di noi, dalla prima volta che va su Google, viene schedato (non come nome e cognome, che non interessa), ma come utente. Google, nei suoi immenso computer (nei suoi “banchi di memoria”, direbbero gli scrittori di fantascienza di una volta), tiene nota di tutto. Della ricerca che facciano, degli argomenti che ci interessano, delle nostre abitudini (almeno di quelle rilevabili dal nostro girare in Rete). Dopo di che, ogni volta che noi usiamo Google, ci viene proposto qualcosa che ha a che fare con i nostri interessi. Hanno notato che chiediamo notizie di Valentino Rossi o di Stoner? E allora ci mandano pubblicità relativa alle moto, e così via.

Turani evidentemente si riferisce al sistema Adsense di Google, quello che mostra link sponsorizzati in un network sconfinato di siti partner, da grandi portali come Aol al sito personale da 10 visitatori al mese.

Ebbene, Adsense non funziona così. I link sponsorizzati, così come i banner Adsense, non sono visualizzati in base alla schedatura degli utenti bensì in base al contenuto delle pagine in cui appaiono. E’ il sistema del content targeting, una delle tante soluzioni tecnologiche acquisite da Google nel corso della sua lungimirante strategia di sviluppo.

La forza del content targeting risiede nel fatto che Adsense mostra pubblicità del tutto contestualizzata nelle pagine in cui compare, rendendo la user experience un tutt’uno fra contenuto e pubblicità, secondo il noto principio dell’ infotising, pubblicità mescolata all’informazione.

Quello di cui parla Turani, che forse ha informazioni riservate a cui noi non abbiamo accesso, è una forma di pubblicità personalizzata che al momento non è ancora stata offerta da Google, vuoi per questioni di privacy, vuoi perchè non si è ancora sviluppata del tutto la tecnologia necessaria. Solo Yahoo ha provato a lanciare in versione beta un sistema simile, denominato SmartAds, ma finora senza grande successo.

Forse stiamo tutti sottovalutando Turani, che in realtà è molto più avanti. Però non si direbbe quando scrive:

Se si guarda oggi alla Rete, insomma, si vede che la guerra è proprio lì, dove ci sono i motori di ricerca. Tutto il resto (dove ci sono stati i grandi teatri di guerra negli anni scorsi) ormai è pacificato. C’è chi pensa, e forse non sbaglia, che in futuro tutto avverrà attraverso i motori di ricerca.

Ricordo di averne lette diverse di affermazioni del genere, nel 1998.

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